I telefonini e le mini digitali hanno trasformato tutti in Cartier-Bresson. Qui in Giappone, poi, non c`e` nessuno, ma veramente nessuno, che non giri per templi con il marchingegno in mano. E` tutto un fiorire di flash. La realta` non esiste se non la fotografi. E tu non esisti se non ti fai fotografare da qualcuno. Come questi quattro ragazzi tutti felici davanti al Todai-ji. Il problema e`: perche` fanno il segno della vittoria con le dita? Poi c`e` anche quest`altro aspirante giapponese, uno che assorbe molto. Gli ho chiesto: perche` fai il segno della vittoria con le dita? Mi ha risposto: Irasseimase`. Se avete seguito bene questo diario, sapete perfettamente che cosa gli ho risposto io. Ovinaracmanina. Io non so che cosa voglia dire, ma lui ha sorriso e ha risposto: arigato` sei mas. Sappiamo solo tre frasi, ma con queste sosteniamo qualsiasi conversazione. Sapete quand`e` che uno si sente veramente giapponese? Quando al ristorante gli portano le bacchette ma anche forchetta e coltello e lui sceglie le bacchette. Io scelgo le bacchette. Giovanni gli tira la forchetta addosso.
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