sabato 27 dicembre 2008

ED E` SUBITO ONSEN

Finito il giro turistico per i jigoku, cominciamo il giro salutistico per gli onsen. Il primo, l`Hyotan, e` favoloso. Cominciamo subito con le sabbiature. Mentre ieri sera al Takegawara 2 fanciulle, si fa per dire, ci hanno ricoperto a palate di pesanti sabbie bollenti nere e umide, oggi c`e` il fai da te. E` difficile, credetemi, ricoprirsi di sabbia, anche di quella che troviamo qui, secca come quella della spiaggia. Rimane sempre qualcosa fuori, sicuramente le braccia. Dopo entriamo in un bagno turco dove il vapore non e` creato artificialmente, ma proviene direttamente dalle viscere della terra. 10 minuti, non si regge di piu`. E passiamo subito nei bagni, interni ed esterni, belli e gradevoli. C`e anche il forte getto di acqua calda che piove dall`alto. Una mano santa per la cervicale. Un massaggio sferzante che non vorrei che finisse mai. Dicono che qui a Beppu un giapponese fa almeno tre onsen al giorno. Noi non siamo ancora veri giapponesi. Al secondo ci fermiamo. Il secondo e` l`Hoyoland, dove veniamo precipitati in una cantina buia in fondo alla quale una pozza melmosa ci accoglie. Ci spalmiamo di fango grigio testa, faccia, spalle, pancia. Giovanni ne introduce una quantita` incredibile nelle orecchie. Avra` fango nelle orecchie per almeno due giorni. Contrariamente agli altri onsen, nella grande piscina di acqua calda si puo` arrivare nudi, uomini e donne. Naturalmente noi non riusciamo a trovarla e ci perdiamo questa esperienza.

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